Un (nuovo) accorato appello per la pace e l’invito a «recuperare» la bellezza e l’importanza della liturgia. E poi un momento «ludico»: l’incontro con il tennista numero 1 al mondo Jannik Sinner e i genitori, ricevuti fra sorrisi e scherzi in Vaticano. A una settimana dalla sua elezione, Leone XIV ha riempito la sua agenda con incontri e udienze. Con qualche «strappo» rispetto al predecessore. L’udienza a sorpresa con Sinner, emozionatissimo in abito scuro e cravatta, accompagnato dai genitori Hanspeter e Siglinde, si apre con il tennista che regala al Pontefice una racchetta e gli chiede con un sorriso: «Vuole giocare?». «Qui è meglio di no, lasciamo stare», risponde il Papa. Ma non rinuncia a una delle sue battute scherzose: «Ma a Wimbledon mi lascerebbero giocare...», visto che lì i giocatori devono essere vestiti tutti di bianco.