Un attacco complesso, con l'impiego simultaneo di decine di bombe penetranti allo scopo di distruggere qualunque cosa e persona si trovasse nel bunker sottoterra vicino all'ospedale Europeo di Khan Younis, nel sud di Gaza.
Se l'obiettivo sia stato raggiunto - eliminare Muhammed Sinwar - l'esercito israeliano non è ancora in grado di dirlo con certezza: resta per ora un giallo la sorte del leader di Hamas, che da quando ha preso il posto del fratello Yahya, ucciso dall'esercito israeliano a ottobre, si è messo di traverso a ogni passaggio negoziale.
Intanto a Gaza proseguono i raid israeliani, con le bombe che nel nord della Striscia, nell'area del campo di Jabalia, avrebbero ucciso decine di persone tra cui, secondo fonti ospedaliere palestinesi, 22 bambini. Intanto Tsahal, e alcune fonti arabe, sembrano ritenere che nel bunker con Sinwar ci fossero il comandante di alto rango della brigata Rafah Mohammad Shabaneh, uno dei capi che hanno dato inizio alla guerra, e il portavoce di Hamas Abu Obeida. Per buona parte della giornata i caccia dell'aeronautica militare israeliana (Iaf) hanno continuato a bombardare il perimetro di suolo, sconquassato, che corre sopra il tunnel e il centro di comando dove erano riuniti i capi di Gaza. L'anello di fuoco che circonda l'area già martellata serve all'Idf per impedire i tentativi di soccorso, il recupero dei feriti e dei cadaveri, tenere lontane le persone dalla scena: chiunque non sia stato colpito direttamente dalle esplosioni e dal crollo della struttura è destinato a morire a causa dei gas tossici sprigionati nel sottosuolo dalla detonazione.











