«Per un’azienda tech che nell’anno in cui spegne le sue 18 candeline debutta al Nasdaq è la chiusura di un cerchio». Esordisce così Yoni Assia, ceo e co-fondatore di eToro, tra le più note piattaforme europee di trading e di cripto asset, nel giorno in cui la sua creatura debutta nel mercato più importante del mondo. Yoni, considerato tra i pionieri nelle cripto valute, fonda eToro a 25 anni, ereditando dalla famiglia una passione per la finanza innovativa: il padre è stato tra i creatori dell’hi-tech in Israele, fondando diverse start-up (Magic e Aladdin) ed il nonno aveva dato vita alla Swiss Israel Trade Bank. «Siamo una società nata in Europa, la maggioranza dei nostri clienti sono europei con l’Italia che è uno dei principali paesi di espansione. Ma ci trasferiremo anche in Usa dove pensiamo di attrarre nuovi clienti. Per una tech company quale siamo è ovvio che il Nasdaq era il listino per eccellenza - aggiunge Assia - ma la nostra missione resta la stessa, ovvero mantenere sempre la piattaforma all’avanguardia, per poter garantire un servizio completo, semplice e accessibile. I nostri clienti europei (ndr hanno un’età media di 37 anni e un portafoglio investito di 5mila dollari mentre i cosidetti clienti Diamond hanno un portafoglio di 500mila dollari) potranno investire in tutti i mercati statunitensi ma anche quelli asiatici e del middle est visto che abbiamo appena stretto un accordo con Hong Kong Exchange e Abu Dhabi Exchange, oltre a Londra e nel resto dell’Europa». Su un totale di due milioni di clienti il 5% risiede in Italia.