Restrizioni all’accesso a Internet da telefono mobile, strade chiuse al traffico, carri armati nel centro cittadino, aeroporti nel caos per via di una raffica di droni ucraini su Mosca. La capitale russa è arrivata così alla vigilia dell’80º anniversario della Vittoria dell’Armata Rossa sui nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Nonostante sia coinvolta da oltre tre anni in una guerra dall’esito incerto in Ucraina, la Russia celebrerà in modo trionfale la ricorrenza: sulla Piazza Rossa, insieme al presidente Vladimir Putin, sono attesi diversi sostenitori di un nuovo ordine multipolare alternativo a quello a traino occidentale. Quella del 9 maggio, nei 25 anni della Russia putiniana, è diventata la festa centrale nel calendario della propaganda, in cui il Cremlino mostra la sua potenza militare e la sua influenza geopolitica. E ancora di più quest’anno, in un quadro generale mutato dall’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca. Se nel 2024 erano stati nove i leader giunti a Mosca, sono una ventina i capi di Stato e di governo provenienti da quattro continenti che hanno confermato la loro presenza domani nella Piazza Rossa.