Superata quota 500 adesioni. L’appello del Comitato SìMeazza contro l’abbattimento del vecchio San Siro ha già raccolto 542 firme, tra architetti, ingegneri, docenti universitari, liberi professionisti, medici, giornalisti e funzionari pubblici italiani.
“Dopo tante dichiarazioni di importanti personalità del mondo dello sport e dello spettacolo che nel corso di questi anni hanno chiesto al Comune di Milano di fermare il progetto di abbattimento dello stadio di San Siro, ultima quella del regista inglese Ken Loach – spiegano -, arrivano le prime adesioni all’appello promosso nelle settimane scorse da Pierfrancesco Sacerdoti e dal Comitato SìMeazza”.
Il fronte ambientalista è da tempo schierato contro l’operazione che prevede la costruzione di un nuovo impianto e la distruzione (parziale) di San Siro. Dagli esposti alla Corte dei Conti, al Tar, fino alla procura, sono diversi i fronti su cui i comitati si stanno muovendo per bloccare i piani di Palazzo Marino, ora pronto a concludere nelle prossime settimane la vendita dell’area e dello stadio a Inter e Milan. Ma gli appelli vanno avanti.
“Un monumento importante non solo per i milanesi, ma ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un patrimonio mondiale che va salvaguardato per le prossime generazioni – spiegano in una nota -. Ristrutturato e adeguato ma non abbattuto. Un’opera pubblica, simbolo della città di Milano, il cui valore risiede nella sua storia e nella sua architettura, stratificata in quattro importanti fasi. Costruito nel 1925-1926, poi ampliato nel 1938, raddoppiato nel 1954-1955 e per ultimo per i Mondiali di Calcio del 1990”.






