Alle 13 piazza San Pietro è gremita di gente e sono tanti i giornalisti di tutte le testate del mondo "è una morte inaspettata - dice Antonio a Roma per la laurea domani del figlio in Economia - era un pontefice amato, il papa della gente normale uno di noi".
C'è chi mostra una foto scattata ieri in piazza che mostra il papa sulla papamobile. "Eravamo convinti fosse ormai fuori pericolo", dice in spagnolo l'uomo che la mostra sul telefonino, "siamo sgomenti".
Dolore incredulità, ma anche tanta rassegnazione tra i fedeli che si accalcano davanti al colonnato di San Pietro e lungo vie limitrofe che portano alla basilica in segno di lutto per la morte di Papa Francesco.
È già attivo un servizio d'ordine che disciplina gli ingressi alla basilica. Fedeli, turisti semplici curiosi di molte lingue e tante razze fanno la fila ordinatamente. "Forse in questi giorni si è stancato troppo si è esposto troppo", dicono alcuni, ma il sentimento più diffuso è quello del cordoglio "Siamo molto addolorati".
"Siamo qui a San Pietro dalle 7 del mattino, per noi era una giornata di servizio normale, non è neppure giornata di precetto..non abbiamo intuito nulla, ad un certo punto, quasi alle 10, mi ha chiamato mia figlia e mi ha dato la notizia". Tre volontari dell'ordine di Malta a San Pietro per prestare soccorso ai fedeli, in caso di necessità, raccontano la loro giornata ordinaria divenuta improvvisamente straordinaria.






