Quest’anno, il cielo di Pasqua ci regala una sorpresa celeste inaspettata, un visitatore cosmico che sfida la tradizione che lega le comete al Natale. Si chiama C/2025 F2 (SWAN), ma è già stata ribattezzata la “Cometa di Pasqua”, e promette di dare spettacolo nelle prossime settimane, diventando potenzialmente visibile anche con un semplice binocolo, o forse, con un po’ di fortuna e cieli bui, persino a occhio nudo.
La scoperta
La scoperta è recentissima: risale al 29 marzo 2025, quando l’astrofilo australiano Michael Mattiazzo, analizzando i dati dello strumento SWAN a bordo della sonda SOHO (l’osservatorio solare gestito da NASA ed ESA), ha individuato questo nuovo oggetto celeste. La conferma ufficiale è arrivata l’8 aprile dal Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale.
Come appare oggi e dove cercarla (presto)
Attualmente, come confermano le splendide immagini a lunga esposizione realizzate dagli astrofili di tutto il mondo, la cometa si presenta come una piccola sfera verdognola. “La sua chioma verde brillante ha già catalizzato l’attenzione”, afferma l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. Questo colore è dovuto alla presenza di molecole di carbonio biatomico (C2) nella chioma (l’atmosfera della cometa), che vengono illuminate dalla radiazione solare. Si intravede anche una debole coda di polveri, che si estende per un paio di gradi nel cielo. “In questi giorni la si può osservare bassa sull’orizzonte verso nord-est, tra le stelle di Pegaso, poco prima del sorgere del Sole”, spiega Masi. “Dall’Italia il momento migliore è intorno alle 4:55 del mattino, quando la cometa si trova a un’altezza di circa 10 gradi. Purtroppo le condizioni non sono ideali, perché SWAN25F si alza proprio quando inizia ad albeggiare“. Per osservarla ora, quindi, è necessario un piccolo telescopio e un orizzonte nord-est libero e buio.






