Paolo Oneda è stato assolto dalla Corte d’assise d’appello di Milano nel processo di secondo grado «bis» a suo carico per la morte di Roberta Repetto, 40enne morta per un melanoma e - secondo l'accusa - in seguito all'asportazione di un neo, perché il fatto non sussiste. Il medico bresciano, che oggi ha 51 anni, ha ricoperto l'incarico di dirigente medico del reparto di Chirurgia generale all'ospedale di Manerbio, nella Bassa bresciana. Incarico che risulta formalmente cessato nel 2023. In precedenza, dopo la laurea in Medicina e il diploma di specializzazione in Medicina generale, ha ricoperto anche il ruolo di dirigente medico di chirurgia generale all'ospedale Mellino Mellini di Chiari.
Chi è Paolo Oneda, il medico bresciano assolto per la morte della donna a cui fu asportato un neo
Gli studi in medicina e il ruolo di dirigente negli ospedali di Chiari e Manerbio, poi l'avvicinamento alle discipline olistiche praticate nel centro Anidra di Chiavari
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