MILANO – Mattinata densa di audizioni per il Dfp, il Documento di Finanza Pubblica che sostituisce il Def. In calendario, tra gli altri, Istat, Corte dei Conti, Banca d’Italia, Upb e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A dominare gli interventi è il peso dei dazi sulla crescita economica del Paese. Bankitalia ha rivisto al ribasso dello 0,7% le stime sul Pil nel triennio, e l’Upb è meno ottimista delle stime del Mef: “A rischio 68 mila posti di lavoro”. Per Giorgetti, l’abbassamento delle previsioni è sintomo “della serietà del governo”, dato l’alto livello di incertezza “non solo nel lungo ma anche nel breve termine”.
Il nuovo Def bocciato da imprese e sindacati. Cgil: “È senza idee”
di Giuseppe Colombo e Valentina Conte
17 Aprile 2025
Il ministro Giorgetti: “Spesa per la difesa al 2% nel 2025”
