Ennesima storiaccia da Mestre. Ancora violenza, ancora una vicenda dai profili tremendi. Protagonista di questa nuova storia dell’orrore è una 32enne veneziana, che - è questa la tesi investigativa - sarebbe stata segregata per sei giorni in un palazzo abbandonato, nel pienissimo centro cittadino. E, lì dentro, per tutto quel tempo, sarebbe stata violentata dal branco.

Una vicenda tremenda, che si è conclusa soltanto ieri, intorno a mezzogiorno, quando la donna è riuscita a fuggire. E, fuori da quel palazzo - nuda e con lividi evidenti sul corpo - è stata soccorsa dai titolari di un locale, che hanno chiamato immediatamente le forze dell’ordine.

L’orrore sarebbe iniziato venerdì, quando la 32enne ha seguito un coetaneo, tunisino, all’interno dell’ex palazzo della Telecom, in via Carducci, a nemmeno 200 metri dalla piazza cittadina. E in quel palazzo - che da anni è sede di tossicodipendenti e di sbandati - l’uomo avrebbe trattenuto la donna per giorni, contro la sua volontà, sottoponendola a ogni tipo di sevizia.

La giovane è riuscita a scappare approfittando di un momento di disattenzione del suo aguzzino. Ma questi, accortosene, si è lanciato immediatamente all’esterno del palazzo, ricorrendola. Troppo tardi: la 32enne era già riuscita a richiamare l’attenzione dei titolari di un locale, appena lì fuori. Piangeva, urlava e raccontava le violenze subite.