Il debito pubblico torna sopra i 3mila miliardi e, a differenza di quanto accaduto a novembre, questa volta promette di rimanerci. Il dato aggiornato è arrivato dalla Banca d’Italia, che ha calcolato un passivo totale della Pa a 3.024,3 miliardi.

Come a novembre, una spinta al rialzo arriva dalle disponibilità liquide del Tesoro, che nei conteggi di Via Nazionale arrivano a 76,1 miliardi con un aumento di 26,2 sul mese precedente. Al netto di questo valore, il debito si attesterebbe a 2.948 miliardi.

Sempre più in alto

A marzo, in base ai dati del Tesoro, il conto corrente del Mef si è ridotto di 13,87 miliardi, che però non bastano a ridiscendere sotto quota 3mila miliardi. Anche perché nello stesso mese il fabbisogno porta sulla montagna del passivo altri 24,4 miliardi (contro i 29,28 del marzo 2024). Del resto è sufficiente leggere il Documento di finanza pubblica che domani sarà al centro dei lavori delle commissioni Bilancio di Camera e Senato con le audizioni di Upb, Bankitalia, Istat, Corte dei conti, Cnel e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per vedere la salita in termini nominali del debito pubblico: atteso a 3.088 miliardi a fine anno per arrivare poi a 3.202 miliardi nel 2026 e a 3.278 miliardi nel 2027.