Undici minuti sospese tra la Terra e le stelle, un’esperienza “profondamente emozionante e spiritualmente connessa” per scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione spaziale. Lunedì 14 aprile, alle 15:30 ora italiana, il velivolo suborbitale New Shepard di Blue Origin, la compagnia fondata da Jeff Bezos, è decollato con successo dal Texas portando a bordo un equipaggio unico: sei donne, le prime a volare insieme nello Spazio dai tempi della missione solitaria di Valentina Tereshkova nel 1963.

A guidare queste “sorelle celesti”, come le ha definite lei stessa, la popstar di fama mondiale Katy Perry, 40 anni, che ha realizzato così un sogno coltivato per quindici anni. Accanto a lei, un gruppo eterogeneo di donne pioniere: la pilota e imprenditrice Lauren Sánchez (futura moglie di Jeff Bezos), l’ingegnera aerospaziale ed ex NASA Aisha Bowe, l’astrofisica Amanda Nguyen, la giornalista della CBS Gayle King e l’attivista Kerianne Flynn.

Il volo è durato circa 11 minuti, raggiungendo un’altitudine superiore ai 100 km dalla superficie terrestre, la linea di Kármán considerata il confine con lo spazio. Pochi minuti in cui le sei donne hanno sperimentato l’assenza di gravità, fluttuando all’interno della capsula e ammirando la curvatura terrestre. Katy Perry, che ha condiviso con i suoi milioni di fan ogni fase della preparazione, ha voluto che questo momento avesse un significato profondo. Durante il volo, ha intonato “What a Wonderful World” di Louis Armstrong: “Ho cantato ‘What a Wonderful World’ perché volevo che questo momento non parlasse solo di me, ma del mondo. Della sua bellezza, della sua fragilità, e di quanto siamo fortunati ad abitarlo”, ha spiegato.