"Otto milioni di persone di ventiquattro Paesi coinvolte in dodici anni di lavoro", per un totale - salvo casi eccezionali - di sedici milioni di mani.
Marinella Senatore è un'artista che da sempre coinvolge le comunità nelle sue opere, e ora ha portato l'influenza di queste collettività nel centro della Capitale.
Ne è nata la nuova installazione del progetto 'Murales', che propone sui silos del cantiere della Metro C a piazza Venezia, a Roma, opere site-specific di artisti internazionali.
Si tratta di un disegno dal titolo evocativo, "Ci eleviamo sollevando gli altri", che tra tinte di rosso, giallo, rosa, bianco e nero rappresenta una sorta di palcoscenico sul quale si muovono gli uomini e le donne che Senatore ha incontrato lungo il suo percorso. Le loro ombre sono simbolo di "grandissime comunità che ora si intrecciano con altre comunità presenti sul territorio", come spiega lei stessa, in un "racconto che contiene moltitudini" e vede la piazza come luogo d'incontro.
Senatore - che è un'artista formatasi in musica, belle arti e cinema, specializzandosi in direzione della fotografia alla Scuola Nazionale di Cinema di Roma - ha preso ispirazione dalla "tradizione del teatro di Roma: Roma come un palcoscenico a cielo aperto, con una serie di suggestioni che si sovrascrivono - l'architettura, il paesaggio, il cantiere, i suoni, i colori".
