“Nel corso dell’anno 2024 – dice il questore Giuseppe Peritore – importati risultati sono stati raggiunti dalle indagini svolte dalla squadra mobile, che sono sfociate in rilevanti operazioni e nel conseguente arresto di numerosi esponenti della criminalità organizzata, a dimostrazione che quest’ultima rimane l’emergenza di questo territorio anche dopo i noti e recenti successi dello Stato, principalmente con l’arresto del latitante Messina Denaro”. Non usa mezzi termini il questore di Trapani nel suo discorso per la festa della polizia ripercorrendo le indagini della squadra mobile diretta da Silvia Cascino, insieme alla Direzione distrettuale antimafia diretta da Maurizio de Lucia.
“Le nostre attività, quelle svolte anche dai commissariati e da tutti gli uffici – ha proseguito Giuseppe Peritore – devono diventare trainanti per la crescita culturale, che è il principale strumento per debellare la mala pianta della mafia”. Il 20 marzo, la questura di Trapani ha intitolato una sala del commissariato di Castelvetrano alla memoria del prefetto Antonio Manganelli, già capo della polizia: “Fu Manganelli – ricorda Peritore – a volere fortemente la costruzione in quel sito della nuova sede, da lui inaugurata nel 2012 su un bene confiscato alla mafia”.
