I dazi lanciati da Donald Trump si abbattono come una mannaia sui mercati con le Borse europee che chiudono in rosso. Gli indici, che nella prima parte della seduta erano stati colpiti ma non affondati dagli annunci arrivati da Oltreoceano, hanno allargato progressivamente le perdite mano a mano che si avvicinava l'apertura di Wall Street. Al termine della seduta il Ftse Mib lascia sul terreno il 3,6%. Parigi cede il 3,31% a 7.598 punti e Francoforte il 3,01% a 21.717 punti. Più caute Londra (-1,55% a 8.474 punti) e Madrid (-1,08% a 13.192 punti). I listini europei bruciano così oltre 422 miliardi di euro in un solo giorno. D’altronde il sentiment degli investitori è fortemente influenzato dal clima di sfiducia. A tal proposito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l'Ue ha un «pacchetto forte» di contromisure, ma che preferirebbe negoziare. «L'Europa non ha iniziato questo confronto. Non vogliamo necessariamente vendicarci, ma se è necessario abbiamo un piano forte per farlo e lo useremo - ha affermato - stiamo già finalizzando il primo pacchetto di contromisure in risposta ai dazi sull'acciaio. E ora ci stiamo preparando per ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese se i negoziati falliranno».