Il 2024 è stato un anno difficile per i produttori di auto, ma per alcuni è stato più difficile che per altri. Lo conferma l'analisi del Center of Automotive Management di Bergisch Gladbach, che ha messo a confronto i ricavi e i margini degli ultimi due esercizi dei 14 principali gruppi planetari dai quali emerge una flessione media di quasi il 21% dell'Ebit, dall'8% al 6,3%.
Nel 2024, con 10,7 milioni di veicoli commercializzati, Toyota si è confermato non solo per il quinto anno consecutivo il primo gruppo al mondo, ma ha guadagnato l'invidiabile primato della redditività con un Ebit del 10,3% scavalcando così anche i costruttori premium inseriti nello studio. Il margine di 29,3 miliardi di euro del colosso nipponico è di 0,8 punti inferiore a quello del 2023, ma è l'unico rimasto in doppia cifra.
Dietro ci sono Hyundai (con Kia) con 18,3 miliardi che ha contabilizzato un Ebit del 9,5% (era del 10,2%), e Mercedes-Benz che si è fermata al 9,3% a fronte del 12,8% del 2023. Bmw compare al quarto posto con l'8,1% rispetto all'11,9% dell'esercizio precedente avvicinata dal gruppo generalista francese guidato da Luca de Meo. Renault, assieme a Dacia e Alpine, ha ceduto appena 0,3 punti, scivolando dal 7,9% al 7,6% sorpassando Tesla, che si è dovuta accontentare del 7,2% di Ebit (era del 9,1%).






