“Non condividiamo l’urgenza di un piano di riarmo da 800 miliardi di euro di debito, fatto peraltro l’anno dopo in cui è tornato in vigore il patto di stabilità. E soprattutto non ravvediamo la possibilità di fare una cosa del genere solamente perché in questo momento c’è un problema industriale in Germania“. Lo afferma ai microfoni di 24 Mattino, su Radio24, il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, che aggiunge: “Von der Leyen lancia il ReArm Europe per fare 800 miliardi di euro fuori dal patto di stabilità nei bilanci degli Stati europei e ieri il Parlamento tedesco vota una modifica costituzionale che permette di uscire dal pareggio di bilancio e quindi di indebitarsi per acquistare armamenti. Quindi, c’è un interesse evidente di quel paese che ha una forte crisi industriale e che vuole potenziare la propria industria. Ma questo – sottolinea – non può obbligare anche noi a fare 30 miliardi di euro di debiti per comprare armi da altri. Diventerebbe complicato, in una congiuntura come questa, spiegare ai cittadini che abbiamo dovuto fare una legge di bilancio tirando la cinghia, magari senza dare molte risposte su stipendi, pensioni o altro, e oggi improvvisamente ci sono 30 miliardi di euro di debiti per acquistare le armi. I percorsi vanno fatti anche rispettando la democrazia e la volontà popolare. Penso che oggi nessun cittadino italiano gradirebbe una scelta di questo tipo“.