Nell’antichità, il medico romano Galeno la definì come “il luogo più temperato al mondo”: Kos è da sempre l’isola del benessere, complice una natura dolce e gentile, e una bellezza che allieta lo sguardo e l’animo. Ad indorare questa nomea, anche un curioso fatto storico: l’isola diede i natali al padre della medicina, Ippocrate. Qui si possono ancora immaginare gli insegnamenti ai suoi allievi e la solennità del noto giuramento, pronunciato all’ombra del leggendario Platanus orientalis. Tutt’oggi, uno splendido esemplare svetta nell’entroterra in un tentacolare intreccio di rami, e secondo la leggenda si tratterebbe dell’albero del Maestro, un vero e proprio simbolo della Grecia.

Kos è la terza isola più grande del Dodecaneso, roccaforte dello spirito ellenico dove scoprire la storia millenaria, custodita in magnifici siti archeologici come l’Asklepieion, le rovine del tempio di Asclepio, neanche a dirlo, dio della salute e della medicina risalente al III secolo a.C., così gli usi e costumi nei pittoreschi e colorati villaggi dove conoscere tutte le tradizioni e la gustosa cucina locale, con calma e relax, precetti del galateo greco. Il piacere di sedersi al tavolo di qualche “ouzeri”, le accoglienti taverne dove vengono servite specialità come il dolmades, involtini di riso in foglia di vite, moussaka e cozze al vapore, e il famoso lampropites, il formaggio con uova e lievito, è un autentico piacere nonché una gustosa panacea: si tratta di piatti genuini, preparati con ingredienti freschi e un sapiente uso di spezie e aromi, sapori che curano lo spirito e il corpo con la giusta carica di energia.