La premessa metodologica: «Gli effetti sono valutati attraverso il confronto tra la stima del reddito disponibile nel 2024 e la stima di quello che si sarebbe osservato se i parametri di tali politiche fossero rimasti quelli in vigore nel corso del 2023». Alcune misure del governo non hanno giovato in termini di equità e redistribuzione, secondo l’Istat, altre invece sì (qui la nota integrale con le analisi sulle fasce di popolazione in base ai redditi). Ma nel complesso, le modifiche al sistema di tasse e benefici messe in campo dal governo hanno avuto «un effetto contenuto sulla distribuzione dei redditi», diminuendo «in lieve misura l’equità», evidenzia l’Istat nel report sulla redistribuzione del reddito nel 2024 precisando che l’indice di Gini, che misura la diseguaglianza, aumenta di poco più di un decimo di punto, da 30,25% a 30,40%. La diseguaglianza è significativamente più alta nel Mezzogiorno (48,19%) rispetto al Centro (43,97%) e al Nord (43,02%). (Qui la nota che spiega gli indicatori Istat e come sono stati calcolati)