Il 4 marzo si celebra la Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’Hpv, un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione contro i tumori correlati al Papillomavirus. L’infezione da Hpv è la più comune tra quelle sessualmente trasmesse e può provocare lesioni benigne, precancerose e tumori invasivi, tra cui il cancro alla cervice uterina, all’ano, alla vagina e al pene. Secondo la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), la lotta contro il virus si basa su due pilastri fondamentali: la vaccinazione e lo screening oncologico.
“Abbiamo gli strumenti per eliminare i tumori Hpv correlati in un futuro non lontano”, afferma Enrico Di Rosa, presidente della Siti. “È necessario un impegno sinergico di tutti gli attori coinvolti – operatori sanitari, istituzioni, società civile – per aumentare la consapevolezza e migliorare l’adesione ai programmi di prevenzione”. A livello globale, il virus è responsabile del 9,4% dei tumori e del 100% di quelli alla cervice uterina. In Europa, si stima che sia all’origine dell’88% dei tumori anali, del 78% di quelli vaginali, del 53% dei tumori al pene e di una percentuale significativa di quelli orofaringei e alla vulva.
