Le borse taroccate di Daniela Santanchè come i quadri falsi di Vittorio Sgarbi; la battaglia contro l’Autonomia differenziata come quella contro il bavaglio o a sostegno dell’indipendenza della magistratura; e ancora, la liberazione di Julian Assange, i treni fermati da Francesco Lollobrigida, il profumo di Piero Fassino o lo scandalo spioni. Come ci eravamo prefissati nel 2009, ogni giorno noi del Fatto Quotidiano continuiamo a raccontarvi “quello che gli altri non dicono”. E a tenere la barra dritta verso un mondo che sembra andare in frantumi. Basti pensare alla nostra posizione sulla guerra in Ucraina: da tre anni, condannando l’invasione da parte della Russia di Putin, sosteniamo la necessità di un negoziato che porti alla pace. Siamo stati bollati come “putiniani”. Eppure, adesso che il neo presidente americano Trump sta scavalcando la vecchia Europa e lasciando il presidente ucraino Zelensky fuori dalla porta, i fatti ci stanno dando ragione.

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