Volano gli stracci tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky dopo il vertice di Riad. Il presidente Usa ha attaccato duramente il leader ucraino, arrivando a definirlo “un dittatore mai eletto e un comico mediocre” e accusandolo di aver iniziato la guerra contro la Russia. Ma cosa c’è di vero dietro le sue affermazioni? Andiamo per punti.
Le responsabilità sul conflitto
“Hanno avuto tre anni per sedersi al tavolo delle trattative, non avrebbero mai dovuto iniziare questa guerra", ha dichiarato Trump commentando le recenti indiscrezioni sull’insoddisfazione di Kiev rispetto ai colloqui Usa-Russia.
I fatti: l'invasione dell'Ucraina è stata ampiamente condannata dalla comunità internazionale come un atto di aggressione. In vista dell'invasione russa del 24 febbraio 2022, Zelensky si è ripetutamente offerto di incontrare la controparte russa. Cinque giorni prima che le truppe di Mosca entrassero in Ucraina, il leader ucraino ha detto a Putin: "Siamo pronti a sederci e parlare. Scegli la piattaforma che preferisci". Per dissuadere Mosca, gli Stati Uniti desecretarono e pubblicarono rapporti di intelligence che rivelavano i piani aggressivi dello Zar, avvertendolo che se fosse andato avanti sarebbero seguite dure sanzioni economiche. Nei giorni e nelle settimane successive all'invasione, i negoziatori ucraini e russi hanno inoltre tenuto diversi round di colloqui in Bielorussia e Turchia. Tuttavia, le richieste della Russia erano estreme, inclusa la parziale smilitarizzazione dell'Ucraina, opzione che avrebbe di fatto paralizzato la capacità del Paese di difendersi.
