di Marco Imarisio
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Professore, cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime settimane?
«Una vita molto interessante e animata».
Georgij Satarov è un uomo dallo spirito caustico. È anche un piccolo pezzo della storia russa di questi anni. Oggi presidente della Fondazione Indem, che cerca di promuovere «i valori e gli ideali della democrazia». È stato a lungo assistente di Boris Eltsin, poi consigliere di una serie di partiti democratici russi; nel 2004 ha fondato il primo Comitato anticorruzione del Paese. Nel 2014 è stato la personalità più in vista a firmare un appello contro l’annessione della Crimea, idem nel 2020 quando sottoscrisse una lettera pubblica contro gli emendamenti alla Costituzione che aprivano la strada ad altri due mandati presidenziali di Putin. Un po’ fuori e un po’ dentro, uno dei pochi a poterselo permettere, in virtù delle conoscenze personali. Al telefono dalla sua casa di Mosca, trasuda scetticismo e cattivo carattere.
