Il nome della Nutella lo si deve anche a lui. A Francesco Rivella, chimico e per oltre 40 anni tra i più fedeli collaboratori di Michele Ferrero, lo storico patron dell’azienda di Alba, traghettandola, negli anni del boom economico, fino a diventare una multinazionale. Si è spento venerdì, all’età di 97 anni.
Dalla Nutella ai Ferrero Rocher, Rivella seppe unire le doti di chimico a quelle del manager. Fu assunto nello stabilimento nel 1952, all'età di 25 anni dopo una laurea in chimica bromatologica all’Università di Torino ed era tra i più assidui frequentatori della “Stanza della Chimica”, una sorta di cabina di regia dove si analizzavano e si assaggiavano i prodotti da lanciare sul mercato. Fu incaricato, ad esempio, di creare anche la Nutella Vitamin, quando si temeva la concorrenza sul mercato, ma questa versione della crema spalmabile arricchita di vitamine non uscì mai dalle aree test. Dal 1973 al 1993 fu vicedirettore delle ricerche di base della Ferrero, supervisionando i laboratori in Italia, Francia e Germania. Curò anche l’avviamento degli impianti dei primi due stabilimenti esteri, ad Allendorf, in Germania e a Villers Ècalles in Normandia. Fu amico di Primo Levi e lo portò a visitare Alba.
