Un immigrato siriano di 23 anni ha accoltellato cinque passanti a Villach, nel sud dell’Austria, e ne ha ucciso uno. Allo stesso tempo, una bimba di appena due anni e la sua mamma di 37 sono morte in ospedale a Monaco: erano tra i 39 feriti intenzionalmente investiti giovedì mattina da un’auto guidata a tutta velocità contro la folla da un immigrato afghano, che dopo esser stato bloccato dalla polizia ha affermato di aver agito “spinto da motivazioni religiose”.
Secondo quanto ha reso noto la polizia austriaca, la vittima dell’attacco compiuto oggi nella piazza centrale di Villach, a circa 350 chilometri a sud di Vienna, è un ragazzo di 14 anni, mentre il suo presunto assassino è un cittadino siriano di 23 anni con permesso di soggiorno, che è stato arrestato.
Il ferito più grande ha 32 anni. Un testimone sulla scena dell’aggressione, ha scritto l’agenzia Apa, ha poi bloccato l’aggressore, investendolo con la sua auto. Al momento non ci sono indicazioni su quale sia stato il suo movente, come non è chiaro se ci sia una relazione tra l’aggressore e le vittime. “Sembrava un film dell’orrore.
Tutto è accaduto in un attimo”, ha raccontato un altro passante che ha assistito all’agguato. Cosa diversa invece per le vittime di Monaco, dove l’aggressore subito dopo l’arresto ha affermato di aver agito per “motivazioni religiose” e si è addirittura messo a pregare. Le condizioni sia della mamma che della bimba morte oggi erano risultate disperate sin da subito, giovedì mattina, dopo che l’auto è piombata su una manifestazione del sindacato Verdi a cui, come altre famiglie, stavano partecipando.
