Ieri, il sito “Gente” ha pubblicato la notizia della morte del superlatitante Giovanni Motisi in una clinica di Cali, in Colombia. L’articolo, a firma di Antonello Zappadu, non sembra lasciare spazi a dubbi. Ma ufficialmente non si sa nulla. E la procura di Palermo ha disposto accertamenti, attraverso il servizio centrale operativo della polizia. Si sta muovendo anche l’ambasciata d’Italia a Bogotà per verificare l’attendibilità della notizia.
Palermo, ecco il volto del killer Giovanni Motisi, l'ultimo latitante di Cosa nostra. La polizia scientifica l’ha ricostruito al computer
Salvo Palazzolo
19 Aprile 2024
Dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro è diventato Motisi l’ultima primula rossa della mafia siciliana: detto “u pacchiuni”, il grasso, ha 65 anni ed è ricercato dal 1998. Deve scontare due ergastoli, per la strage che costò la vita al vice questore Ninni Cassarà e all’agente Roberto Antiochia, uccisi il 6 agosto 1985; e per l’omicidio di Antonino Puccio, nel 1989 uno dei protagonisti del complotto contro Totò Riina.
