Sono 36 le persone rimaste ferite ieri dopo che un'auto ha travolto la folla a Monaco di Baviera.

Ma la polizia precisa che il numero potrebbe salire. In una conferenza stampa, la polizia ha confermato la dinamica: l'uomo alla guida di un'auto ha superato la macchina della polizia per poi accelerare e travolgere la parte finale di una manifestazione del sindacato Verdi. Dei 36 feriti, due sono tutt'ora in condizioni critiche e lottano per la vita, tra loro una bambina di due anni che era con i genitori al corteo sindacale. Altre otto persone sono ferite in modo grave.

Gabriele Tilmann, la magistrato che coordina le indagini, ha affermato che il giovane afghano ha ammesso di essersi lanciato intenzionalmente sulla folla e ha parlato di "orientamento islamista" del sospettato. L'uomo non ha precedenti penali, aveva un permesso di soggiorno e, secondo la polizia, si tratta di un uomo religioso. Non ci sono ancora motivi per credere che abbia avuto complici o faccia parte di una rete, in particolare non esiste al momento alcuna prova che facesse parte di organizzazioni come lo Stato islamico.

L'afghano ha dichiarato di essere molto religioso e dopo essere stato arrestato prima ha detto "Allah è grande", poi ha pregato. Lo ha riferito la pm che sta conducendo le indagini. Il magistrato non ha rilasciato precisazioni sul movente dell'uomo ma ha detto che può essere sintetizzato come "religioso". Tuttavia non ci sono elementi al momento per ipotizzare relazioni con strutture o organizzazioni islamiste. Come pure si può escludere che al momento dell'attentato avesse dei complici.