Banco Bpm ha chiuso il 2024 con un utile netto di 1,9 miliardi di euro, in crescita del 52% sull’esercizio precedente, e ha annunciato la convocazione di un’assemblea straordinaria, il 28 febbraio, per portare l’offerta su Anima da 6,2 a 7 euro per azione. I soci, inoltre, dovranno autorizzare la possibilità «di rinunciare, in tutto o in parte, a una o più delle condizioni di efficacia dell’offerta non ancora soddisfatte». La convocazione dell’assemblea servirà a superare i limiti imposti dalla passivity rule, imposta dall’Ops lanciata da Unicredit: la norma, infatti, vieta di avviare azioni che modifichino il valore della società, senza il via libera degli azionisti.

«Con la pubblicazione degli eccellenti risultati del gruppo e l’aggiornamento degli obiettivi di piano», l’Ops lanciata da Unicredit «contrasta in maniera sempre più evidente con la dimostrata capacità di Banco Bpm di produrre performance eccellenti, con prospettive di ulteriore crescita e profittabilità concrete, credibili e realizzabili». Lo ribadiscono il presidente e l'a.d. dell'istituto, Massimo Tononi e Giuseppe Castagna, nel comunicato sui conti 2024 e sull'aggiornamento del piano strategico.

Presentando i conti dell’anno scorso, il gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha anche deliberato un dividendo di 1 euro ad azione, con una percentuale di utile destinato a cedola (pay-out) dell'80%, in crescita rispetto al 67% del 2023. Nel 2024 sono stati distribuiti dividendi per 1,5 miliardi, 650 milioni in più del 2023. Si tratta di «risultati senza precedenti, sia in termini di redditività sia di remunerazione agli azionisti».