Mediobanca, nei primi sei mesi dell'esercizio 2024-2025, ha registrato un utile netto record di 660 milioni (+8%) e ricavi per 1.848 milioni (+75%). L'istituto ha rivisto al rialzo gli obiettivi per il 2026 con i ricavi che passano da 3,8 miliardi a circa 4 miliardi nell’esercizio 2025/2026, con un utile netto superiore a 1,4 miliardi e un payout di circa il 100%. In questo modo, la distribuzione totale cumulata per il triennio 2024-2026 sarà di oltre 4 miliardi dai 3,7 miliardi previsti inizialmente, tra distribuzione cash e bayback.

«Dopo aver chiuso lo scorso esercizio con i risultati migliori di sempre, Mediobanca ha confermato anche in questo semestre la crescita di tutte le sue divisioni, consolidando le principali iniziative del piano 2023-2026» dice l’ad Alberto Nagel che poi aggiunge: «Tutte le piattaforme distributive fisiche e digitali sono state potenziate, attraendo i migliori talenti; l'offerta di servizi è stata ampliata e riposizionata sempre più sul modello Private Investment Banking, con un ottimo riconoscimento da parte dei clienti nelle loro decisioni di investimento, di finanziamento, di consulenza ordinaria e straordinaria». Secondo il banchiere «la crescita sostenibile del business è ben avviata e procede ad una velocità stabilmente superiore al passato». La banca, in particolare, «è concentrata sull’esecuzione del Piano One brand- One culture che la colloca come operatore sempre più focalizzato sul Wealth Management fortemente integrato con un Corporate & Investment Banking sinergico e diversificato. Remunerazione degli azionisti e creazione di valore collocano Mediobanca ai migliori livelli settoriali, in uno scenario di riduzione dei tassi di interesse».