A15 anni dal decesso di una paziente per una infezione dopo un'operazione la famiglia sarà risarcita con oltre un milione.

Accade a Reggio Emilia, dove il tribunale civile ha emesso sentenza sul caso della morte di Anna Maria Amati, 61enne operata al ginocchio nel 2009, con l'inizio di un calvario sanitario che la portò prima a un'amputazione e poi alla morte.

Lo riporta la stampa locale.

La donna trascorse circa 20 mesi dentro e fuori da ospedali a causa di una infezione cronica che sviluppò al ginocchio sinistro dopo un'operazione di protesi considerata di routine.

Fu operata a Villa Verde il 13 maggio 2009, e poi subì altri due interventi al Rizzoli di Bologna per la rimozione della protesi e per tentare di salvare l'articolazione dopo la frantumazione del femore con una emorragia. Poi al Santa Maria Nuova di Reggio l'amputazione fino all'anca della gamba. Infine la morte per setticemia in Rianimazione il 16 febbraio 2011.