Non avere firmato la richiesta di un nuovo mandato di cattura per il generale Almasri che gli uffici di via Arenula avevano suggerito di fare inviando al ministro Nordio una bozza il 20 gennaio scorso, 24 ore prima della liberazione del cittadino libico.
Sarebbe questa la condotta, secondo quanto scrive oggi il quotidiano La Repubblica, che farebbe prefigurare il reato di omissione di atti di ufficio che la Procura di Roma contesta al capo del dicastero.
Oltre al reato di favoreggiamento, Nordio è iscritto anche per la fattispecie prevista all'articolo 328 del codice penale. Del profilo penale, non citato nella denuncia presentata dall'avvocato Luigi Li Gotti, è stato lo stesso Nordio a parlarne nel corso dell'informativa in Parlamento di giovedì.
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Agenzia ANSA
