Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2024 con un utile netto di 8,7 miliardi, in crescita del 12,2% rispetto al 2023 e superiore alle previsioni: la guidance della società era oltre gli 8,5 miliardi e gli analisti si attendevano circa 8,6 miliardi. Un risultato raggiunto nonostante la frenata del quarto trimestre dell’anno, quando l’utile è sceso del 6,4% annuo a 1,5 miliardi, superando leggermente gli 1,47 miliardi stimati dal consensus. Buono anche il risultato di Isybank, la banca digitale del gruppo con un modello di business di cost/income inferiore al 30% che punta a un milione di nuovi clienti entro il 2025 non previsti nel piano di impresa: sono oltre 530 mila i conti già aperti da nuovi clienti (non di Intesa Sanpaolo) e circa 350 mila clienti (di Intesa Sanpaolo) già trasferiti.
Nel dettaglio dei conti, i profitti risentono in parte dei 900 milioni «allocati a valere sull’utile ante imposte dell’anno con le azioni gestionali per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo». Al netto delle componenti non ricorrenti, quindi, l’utile sarebbe stato di circa 9 miliardi.
In particolare, i proventi operativi netti sono aumentati del 7,5% a 27,1 miliardi, con interessi netti a 15,7 miliardi (+6,9%) e commissioni a 9,4 miliardi (+9,4%). I costi operativi sono pari a 11,6 miliardi (+1,3%), per un rapporto cost/income sceso al 42,7%.







