(dell'inviato Domenico Palesse) Cinquecentosettantanove giorni di navigazione.

Trentatré porti.

Oltre 43 mila miglia nautiche, due volte la circonferenza della Terra. L'Amerigo Vespucci si prepara a lasciare l'Arabia Saudita e a chiudere la prima parte del suo tour mondiale, quella che l'ha vista protagonista nei cinque continenti solcando i mari di tutto il globo. "Il viaggio si conclude ma non termina - le parole del viceministro del Made in Italy, Valentino Valentini -. Il racconto della bellezza italiana, come le onde, si propagherà ancora". Da domani, infatti, la nave scuola della Marina Militare darà il via al Tour Mediterraneo, passando prima per Aqaba e poi per Alessandria d'Egitto, fino a fare il suo ritorno a casa, l'1 marzo a Trieste, accolta da una Barcolana 'special edition'. Nel tragitto ci sarà anche l'occasione per un collegamento con il festival di Sanremo, proprio a bordo della nave.

Allo Yacht Club di Gedda risuonano le note dell'inno di Mameli, ultimo atto della cerimonia di chiusura. Il comandante del Vespucci, il capitano di vascello Giuseppe Lai, ordina l'ammaina bandiera mentre il sole cala all'orizzonte e il tradizionale tricolore illumina lo scafo della "nave più bella del mondo". "Abbiamo raggiunto un risultato straordinario - il commento dal palco dell'ambasciatore in Arabia Saudita, Carlo Baldocci -, siamo stati un modello, abbiamo fatto davvero sistema".