Ha diviso la sua vita fra Italia e Stati Uniti: è morto stamattina a 94 anni Furio Colombo. Giornalista di primo piano, inviato Rai, editorialista di Repubblica, corrispondente dagli Stati Uniti per La Stampa, direttore dell'Unità, fondatore del Fatto Quotidiano e poi parlamentare per tre legislature: per i Ds, l'Ulivo, il Pd. Una vita, la sua, nel giornalismo e in parlamento. Il suo ultimo articolo per Repubblica porta la data dello scorso giugno, sull’«improvviso apparire sulla scena politica del personaggio “generale Vannacci”». E sempre sua fu, nel novembre del 1975, l’ultima intervista rilasciata da Pier Paolo Pasolini, pubblicata sulla Stampa il giorno prima dell’omicidio dello scrittore.
I funerali si svolgeranno al Cimitero Acattolico di Roma domani mercoledì 15 gennaio alle ore 15.
Morte Furio Colombo, la nota della famiglia
A dare la notizia della morte è la famiglia. «Nella mattinata di oggi è deceduto all'età di 94 anni Furio Colombo, assistito dalla moglie Alice e dalla figlia Daria», si legge in una nota. «Intensissima la sua attività di giornalista - prosegue - e di parlamentare». Ma non solo. Furio Colombo è stato autore di testi letterari e cinematografici, ha svolto un'intensa attività culturale dirigendo per tre anni l'Istituto di Cultura di New York, nonché come titolare di cattedra alla Columbia University. E nella sua lunga carriera ha svolto anche incarichi aziendali, prima alla Olivetti e poi come rappresentante Fiat negli Stati Uniti.






