L'annuncio più atteso, soprattutto dai genitori, è arrivato a sorpresa nella tarda mattinata da Palazzo Chigi: Cecilia Sala è libera ed è già in volo da Teheran verso Roma, insieme al capo dell'Aise Giovanni Caravelli, che era andato a prenderla personalmente in Iran.
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Agenzia ANSA
La fine di un incubo, 21 giorni in detenzione nel famigerato carcere dei prigionieri politici di Evin, senza neanche un letto su cui dormire, dopo un fermo scattato per una generica accusa di violazione delle leggi della Repubblica islamica.
La tensione di queste drammatiche tre settimane si è sciolta nel sorriso della giovane giornalista italiana, immortalata nelle prime foto al suo arrivo all'aeroporto di Ciampino, accolta da Giorgia Meloni e Antonio Tajani. In rappresentanza di un governo che ha ottenuto questo successo dopo una delicata trattativa a livello diplomatico e di intelligence. Un negoziato con Teheran, e sulla linea Roma-Washington, fin dall'inizio complicato da una pedina ingombrante: l'uomo dei droni iraniano arrestato a Malpensa, su cui pende una richiesta di estradizione degli Stati Uniti, e che invece Teheran vuole sia rilasciato.
