Una nuova nomina finalizzata e un inaspettato passo indietro. Nelle settimane in cui si riempiono i tasselli della prossima amministrazione americana, arrivano nuovi incarichi: dopo quella del miliardario Fertitta, proprietario degli Houston Rockets, all’ambasciata di Roma, il tycoon ha scelto come inviato speciale nel Regno Unito Mark Burnett, il produttore di “The Apprentice“, il reality show condotto da Trump. Burnett viene considerato l’architetto del rilancio dell’immagine del tycoon dopo la bancarotta degli hotel e dei casinò di sua proprietà e quindi l’artefice della sua ascesa nell’immaginario nazionale come potente uomo d’affari trasformatosi in presidente.
Burnett, che è britannico di nascita, ha una lunga carriera televisiva di successo, ed ha vinto diversi Emmy per aver prodotto popolarissimi show, tra i quali “Survivor,” “Shark Tank” e “The Voice”. Trump ha fatto esplicitamente riferimento alla sua carriera televisiva per lodare “il mix unico di acume diplomatico e notorietà internazionale” che Burnett – che non ha mai avuto un incarico diplomatico – metterà al servizio del suo “importante ruolo” teso a “rafforzare le relazioni diplomatiche, concentrarsi sulle aree di comune interesse, compreso il commercio, le opportunità di investimento e gli scambi culturali.
