Addobbare è la parola d’ordine, dobbiamo addobbare la vita per nascondere un mondo che va in putrefazione. Dio ha messo tante stelle in cielo, ha creato la sua vetrina cosmica per suggerire la verità: siamo polvere… di stelle.
Oggi vi parlo dei miei regali di Natale. Prima di tutto però è doverosa una difesa a spada tratta del Natale consumistico che trovo assolutamente delizioso. Il Babbo Natale della Coca Cola è il migliore che ci sia! Mi è simpaticissimo, così felicemente grassottello, senza assilli dietetici, colmo di regali per tutti i consumatori, rende felici i bambini e chi rende felici i bambini è un eroe ai miei occhi. Ho un senso di colpa che mi attanaglia da anni, quando andai in Svezia mangiai una renna! Non lo farò mai più, quel sapore di carne dolciastra ancora mi disgusta, scusa Babbo Natale. Del resto, come dice Wim Wenders, gli americani ci hanno colonizzato l’inconscio. Più che gli americani in generale, direi la Coca Coca in particolare.
Avete presente quel senso di erotismo che trasmette il design della bottiglietta di vetro della Coca Cola? Ho scoperto di recente il motivo: pare sia stata disegnata pensando alle curve della famosa diva Mae West. Avete presente Mae West? E’ quella che disse la famosa battuta “Hai una pistola in tasca o sei solo felice di vedermi?”. Siamo nati per consumarci e per consumare, ergo il consumismo è la verità del mondo. E poi la neve! La neve è l’infantile disastro del mondo, così recita un verso del poeta
