L'onda lunga del tonfo di Wall Street di giovedì 18 dicembre - con il Dow Jones in arretramento del 2,58%, l’S&P500 in calo del 2,95% e il Nasdaq in caduta del 3,6% - si fa sentire nell’apertura dell’ultimo giorno della settimana di contrattazioni anche sulle Borse europee, che iniziano la seduta in calo. Il mercato non ha gradito le decisioni della Federal Reserve, che, alla vigilia, ha ridotto i tassi di 25 punti base ma ha preannunciato solo due tagli nel 2025 e non quattro come stimato in precedenza. Da capire cosa faranno ora le altre banche centrali: quella del Giappone ha preferito la cautela e ha lasciato i tassi invariati, oggi sarà la volta della Bank of

England. Intanto, si aspettano ulteriori indicazioni sui prezzi e,

più in generale, sull'economia americana, che a arriveranno oggi

con i dati su Pil e richieste di sussidi di disoccupazione (in Europa, invece, focus sui numeri sulla fiducia). Così Milano cede l0 o,76%, in linea con Parigi (-0,79%), Francoforte con il Dax30 arretra dello 0,7%, Madrid amplia le perdite all’1,38% e Londra all’1,01%.