BRUXELLES. «Quella di oggi è un giornata storica». La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen festeggia l’accordo commerciale tra Ue e Mercosur, l’area dei Paesi del sud america che comprende Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay (più il Venezuela sospeso). Un processo che chiude un negoziato quasi un quarto di secolo. Le trattative sono partite nel 2000, e finalmente si trova la parola «fine» ad una storia che rischia di non essere finita.
Gli Stati membri non sono certi che quello raggiunto sia un risultato da salutare mostrato da von der Leyen. C’è il timore per i contraccolpi per il settore agricolo, pronto a tornare in strada con i trattori per mettere a ferro e fuoco Bruxelles.
Da Montevideo, dove von der Leyen si è recata per finalizzara l’accordo, la tedesca assicura che «questo accordo è una vittoria per l’Europa», visto che già adesso «30mila imprese esportano verso il Mercosur, e lo faranno senza tariffe». Assicura che «le preoccupazioni degli agricoltori sono state ascoltate». Vuole zittire le critiche prima ancora che emergano, e quindi chiarisce che «gli standard per il cibo non vengono intaccati, questa è la verità». Non solo. «L’accordo Ue-mercosur rispecchia i valori e gli impegni per l’azione a favore del clima».