Bimbi, adulti, anziani, uomini, donne. Hanno età diverse, uno sguardo più o meno intenso, c’è chi ha la barba e chi no, chi ha i capelli lunghi e chi, invece, molto corti. Ma c’è un filo che li unisce: sono stati tutti costretti a fuggire da condizioni di vita insostenibili.

Sono loro i protagonisti dell’ultima installazione ideata da Marco Baudinelli, artista, disegnatore, docente e direttore dell’Università di Carrara fino al 2011, e presentata da Time Code Associazione per l’Arte Contemporanea: “ri-tratti” è un’opera work in progress ideata e sostenuta da SOS Mediterranee, un progetto artistico a cura di Fabiola Manfredi e sostenuto da Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana e NI.PI.MAR.

Già dal titolo appare chiaro lo scopo del progetto: portare lo spettatore a riflettere sull’esperienza dei naufraghi attraverso la forza espressiva di volti segnati da storie di resistenza. Un tema quanto mai attuale, in Italia e nel resto d’Europa. Attraverso più di 100 ritratti, Baudinelli evoca vite in continuo movimento e imprime al tempo stesso la speranza e la sofferenza che si mescolano sul volto di chi cerca un futuro migliore. Per la creazione dell’opera, l’artista si è ispirato a immagini autentiche raccolte in rete: si delinea quindi una testimonianza visiva delle esperienze di migrazione e della realtà in cui queste persone si trovano a vivere.