ROMA. Diventa definitiva la condanna a 1 anno e 8 mesi per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo accusato di rifiuto di atti d'ufficio e falso per la tragedia di Rigopiano: così ha deciso la corte di Cassazione.
Processo d’appello bis invece per sei rappresentanti dell'autorità di protezione civile della Regione Abruzzo, assolti nel precedente appello.
Tragedia di Rigopiano, oggi in Cassazione. I familiari: “Speriamo nella conferma delle condanne”
IRENE FAMÀ
La Suprema Corte ha accolto in parte le richieste del procuratore generale di Cassazione Giuseppe Riccardi che, nella sua requisitoria, si era soffermato sul concetto di «prevedibilità dell’evento». I segnali d’allarme, aveva detto, «erano molteplici». Le relazioni, le ordinanze, i bollettini metereologici «accessibili a chiunque» indicavano «nove valanghe prossime all’hotel, la necessità di tenere sotto controllo l’area, il territorio classificato come sismico livello 2, la chiusura delle scuole».
