Dopo lo psicodramma andato in scena la scorsa settimana sul canone Rai, con la maggioranza in frantumi su un taglio da 20 euro all’anno, il decreto fiscale ha ottenuto via libera in commissione Bilancio alla Camera che ha dato mandato al relatore, la deputata Fdi Letizia Giorgianni. Il testo andrà in aula alle 18 e il governo porrà la questione di fiducia. Per giovedì è previsto il voto finale. Nel provvedimento non ha trovato spazio la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali chiesta da Forza Italia e Lega. “Di rottamazione adesso non se ne parla…”, ha detto Maurizio Leo, viceministro all’Economia di Fratelli d’Italia, interpellato in Transatlantico.
Beffa al non profit: più soldi ai partiti con il 2xmille ma salta l’aumento del tetto al 5xmille. E gli emendamenti per risolvere non sono tra le priorità del governo
Subito dopo l’ok al decreto fiscale entrerà nel vivo la discussione sulla manovra. Il Mef e Palazzo Chigi hanno chiesto a più riprese di limitare le richieste ma i partiti si preparano comunque per la battaglia che partirà dalla prossima settimana con il voto sugli emendamenti. Forza Italia insiste con la richiesta di restringere la platea della web tax ripristinando i paletti che escluderebbero le piccole imprese. Sulla tassa esistono proposte di modifica dell’opposizione e dunque il centrodestra dovrà provare a fare a tutti i costi sintesi per evitare di trovarsi in una situazione come quella andata in scena al Senato sul canone.
