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Per una serie di fattori ambientali e antropici, gli scorpioni stanno proliferando in Brasile e sono diventati gli animali velenosi più mortali del Paese, dove l'urbanizzazione dilagante e il riscaldamento globale ne favoriscono lo sviluppo in aree densamente abitate.
Secondo il Ministero della Salute, l'anno scorso in Brasile sono state registrate oltre 200.000 punture di scorpioni, il 15% in più rispetto al 2022. Ciò rappresenta una media di quasi 550 punture al giorno, un numero elevato anche in una vasta nazione di 212 milioni di abitanti.
Le alte temperature agiscono «sul metabolismo di questi animali, che sono più attivi, mangiano e si riproducono di più», spiega all'Agenzia France Presse Thiago Chiariello, coordinatore della produzione del siero anti-scorpione all'Istituto Butantan di San Paolo. Nel suo laboratorio studia centinaia di artropodi, ne estrae il veleno che usa per produrre il siero da distribuire in tutto il Paese.
Tra le varie specie velenose ce n'è una che si sta diffondendo maggiormente: è lo scorpione giallo, esistono solo esemplari femmine visto che si riproducono asessualmente.
