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Marco Travaglia

Pubblicità con sottotitoli, audiodescrizione, servizio in lingua dei segni, per arrivare anche oltre: all'utilizzo della cosiddetta «lingua facile» o alla «comunicazione aumentativa alternativa». Pubblicità che veramente vuole raggiungere tutti, compresi coloro che hanno una qualche forma di disabilità.

La notizia è che non siamo di fronte a una raccolta d'intenti di un convegno del settore, ma a un vero e proprio documento, una prassi di riferimento dell'Uni, l'Ente italiano di normazione presieduto da Giuseppe Rossi, che introduce requisiti e raccomandazioni sulla «Pubblicità accessibile e inclusiva». Si tratta della prima iniziativa del genere a livello europeo (e internazionale).

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