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Si potrebbe dire che il Karma ha fatto il suo ingresso in Commissione Ue visto che ha bocciato in toto il Piano strutturale di bilancio (Psb) dell’Olanda, perché non soddisfa i requisiti del nuovo Patto di stabilità. Cartellino giallo invece per Germania, Estonia, Finlandia e Irlanda per motivi legati alla spesa. Un giudizio particolare se si pensa che sono stati proprio i paesi frugali come Germania e Olanda a premere per avere regole particolarmente rigide quando si è strutturato il nuovo Patto di stabilità. Ora, questa rigidità si è ripercossa proprio su Germania e Olanda con la bocciatura del loro Piano strutturale di bilancio visto che «ci sono alcune regole rigide che onestamente non sono stato io quello che le ha volute. Quindi se ci sono regole rigorose è perché in alcuni casi queste regole sono state chieste», ha rinfacciato Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia. La bandierina gialla, da parte della Commissione, è arrivata anche per Lussemburgo, Malta e Portogallo a causa della mancata riduzione dei sussidi energetici e la Lituania perché «rischia di non essere in linea sulla spessa». Sorte diametralmente opposta per l’Italia che è stata promossa perché «rispetta i parametri definiti e stabilisce un percorso di bilancio credibile per garantire che il livello del debito sia posto su un percorso discendente sostenibile».
