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Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM boccia l'offerta di Unicredt e lo fa con toni decisi, chiari e diretti, con una nota. Il Cda "riunitosi in data odierna nell'ambito di una seduta già calendarizzata, ha preso atto della comunicazione ai sensi dell'art. 102 del TUF diffusa da UniCredit in data 25 novembre, avente ad oggetto la promozione di un'offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di BBPM. Ma "si precisa che l'offerta non è stata in alcun modo preventivamente concordata con la Banca".

Ci saranno e tempi e mpodi per discutere dell'operazione in dettaglio, però, il Cda intanto fa sapere che "fermo restando che BBPM si esprimerà sull’Offerta con le tempistiche, gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge, dall'analisi del Comunicato il Consiglio di Amministrazione all’unanimità rileva, in via preliminare e nel migliore interesse degli azionisti, che l'Offerta indica un corrispettivo unitario - interamente in azioni - che riflette un premio dello 0,5% rispetto al prezzo ufficiale di BBPM del 22 novembre, e uno sconto implicito del 7,6% rispetto al prezzo ufficiale di ieri.

"Tali condizioni risultano del tutto inusuali per operazioni di questa tipologia, e, nell’opinione del Consiglio di Amministrazione, non riflettono in alcun modo la redditività e l’ulteriore potenziale di creazione di valore per gli azionisti di Banco BPM; tale potenziale è ulteriormente rafforzato dalle operazioni straordinarie recentemente annunciate, che si aggiungono alle azioni già contenute nel piano industriale 2023-26 e che si tradurranno in un aggiornamento degli obiettivi del piano medesimo, già in parte anticipati al mercato".