Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa sull’Ucraina un record di 188 droni, oltre a quattro missili balistici Iskander-M: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che le difese aeree del Paese hanno abbattuto 76 velivoli senza pilota nemici. “Purtroppo sono stati colpiti impianti infrastrutturali critici e sono stati danneggiati edifici privati e condomii in diverse regioni a causa dei massicci attacchi dei droni - si legge in un comunicato -. Non ci sono state vittime o feriti”.

Il ministro per la sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ribadisce che l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano, che potrebbe essere approvato oggi, è “un errore storico”. Riferendo in un’intervista a radio Kan di aver chiesto spiegazioni al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Ben-Gvir ha aggiunto che ’’è possibile che qualcuno non voglia ascoltare le mie obiezioni’’. “Abbiamo un’opportunità storica di agire in modo deciso a sud e a nord. Sarà un’opportunità storica mancata se fermiamo tutto e torniamo indietro”, ha sostenuto.

Per il Libano “è molto importante” avere la Francia come garante di un accordo di cessate il fuoco con Israele, e vorrebbe “anche l’Italia o la Spagna, perché pensiamo che conoscano meglio la situazione, e possano aiutare di più in questo senso”. Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, rimarcando che “sebbene l’Italia sia vicina a Israele, è comunque al fianco del Libano”.