Le trattative per la tregua in Libano proseguono. Secondo la Cnn, Benyamin Netanyahu ha approvato l’accordo di cessate il fuoco con Hezbollah “in linea di principio” durante una consultazione sulla sicurezza con funzionari israeliani ieri sera. Secondo la fonte consultata dall’emittente Usa, Israele ha ancora delle riserve su alcuni dettagli dell’accordo, che si prevedeva sarebbero stati trasmessi al governo libanese oggi. Parlando ieri alla radio dell’esercito di Tel Aviv, l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Mike Herzog ha affermato che rimangono “punti da finalizzare” ma “siamo vicini a un accordo” che “può avvenire entro pochi giorni“. Tra le questioni rimaste in sospeso c’è la richiesta di Israele – che mira a spingere Hezbollah e le truppe israeliane fuori dal Libano meridionale – di riservarsi il diritto di agire nel caso in cui Hezbollah violasse i suoi obblighi nell’ambito dell’accordo emergente.
Per il momento i fatti contrastano con gli auspici. Ieri Israele ha fatto sapere di essere in generale disposto a proseguire nei negoziati, attendendo risposte sugli emendamenti presentati e non ancora accettati. L’inviato americano Amos Hochstein, il principale mediatore, ha fissato una scadenza facendo intendere che se in pochi giorni non ci sarà un’intesa potrebbe lasciare la conduzione delle trattative. Ieri sera la tv pubblica israeliana aveva detto che era stato raggiunto un accordo, ma il media libanese Lbci citava un commento di Hochstein secondo il quale le notizie sul via libera che sarebbe stato dato da Israele “non sono accurate“. Questa mattina anche il giornale libanese Al-Akhbar, vicino a Hezbollah, raffreddava gli entusiasmi titolando: “Libano rifiuta speculazioni sull’accordo, e aspetta la risposta ufficiale”.
