Addio al garante, via il limite dei due mandati e ok alle alleanze. Sono tra le decisioni più importanti prese dall'assemblea degli iscritti al Movimento 5 stelle. Sui due mandati, sono passate con più del 50% dei voti tutte le opzioni di revisione della regola, tra cui l'elevazione del limite a tre mandati e la deroga alla candidatura di sindaco e di presidente di Regione. L’assemblea ha poi votato anche per l'eliminazione del ruolo del garante. La platea di Nova, la kermesse M5S, ha accolto con un applauso la comunicazione del risultato. Sulle funzioni del ruolo del garante, è stato deciso che dovranno essere affidate a un organo collegiale appositamente eletto e non affidate al Comitato di Garanzia.
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di Francesco Bei
Per quanto riguarda le alleanze, l’assemblea ha deciso che devono essere condizionate a un accordo programmatico preciso. Inoltre, riguardo al quesito sul posizionamento politico del Movimento, la maggioranza ha votato per dichiararsi "progressisti indipendenti". Via libera anche alla possibilità di modificare il simbolo del M5s su proposta del presidente o del garante.
Nel prendere la parola, il presidente Giuseppe Conte ha subito commentato i risultati: "Sono così tante le votazioni che cerco di esaminare con voi in diretta – spiega -. In tutti questi mesi in tanti mi hanno chiesto e detto 'ma perché rischiare tutto con la costituente?'. La risposta è semplice, il M5s non si abbandona mai all'autoassoluzione e all'autocommiserazione".
