Esclusa una proroga, il governo starebbe ragionando su una riapertura dei termini del concordato fino a fine anno.

Lo confermano fonti parlamentari dopo che l'ipotesi è stata riportata dal quotidiano La Repubblica.

Scaduti ieri i termini per aderire al concordato e in attesa di conoscere tra una decina di giorni i proventi da parte dell'Agenzia delle Entrate, al Mef - scrive il quotidiano - si starebbe valutando l'ipotesi di aprire una nuova finestra per dare un'altra possibilità ai contribuenti che non si sono fatti avanti entro il 31 ottobre. Una soluzione diversa da quella della proroga, un semplice allungamento dei tempi che avrebbe fatto slittare il conteggio delle risorse incassate e quindi il loro impiego. La riapertura dei termini, invece, sgancerebbe la seconda edizione del concordato dalla prima, con scadenze differenti e due diverse tranche di incasso.

Si chiude - definitivamente secondo quanto fa sapere il governo - il termine per l'adesione al concordato biennale preventivo: il 'patto con lo Stato' rivolto agli autonomi e messo in campo dal governo anche con l'obiettivo di portare risorse fresche alla manovra. I dati delle adesioni, ha fatto sapere nei giorni scorsi il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, verranno resi noti tra una decina di giorni.